Azzorre

Corrida delle Azzorre
Per prima cosa è importante sapere che Il toro non viene ucciso. La famosa “ Tourada à corda” si svolge in strada. Gli organizzatori hanno stilato una serie di rigide regole per l’organizzazione di questa antica manifestazione che ha una lunga tradizione che risale al 1.500 per la salvaguardia dei tori. Ecco alcune di queste norme: non più di 4 tori per ciascuna manifestazione; il toro deve avere almeno 3 anni e può apparire una sola volta per non più di 30 minuti; attrezzi che possono ferire il toro sono banditi; la manifestazione deve aver luogo prima della sera. Terceira è l’isola più nota per questo tipo di corrida conosciuta con il nome di “Tourada à corda”, ma viene fatta anche in altre isole. Durante l’anno vengono organizzate più di 200 manifestazioni nel periodo tra maggio e ottobre. Proviamo a descrivere come avviene, ma non è semplice, soprattutto non rende bene l’idea: Il toro viene lasciato libero, ma legato al collo ad una lunga corda; generalmente questo avviene nella strada principale di un villaggio. In un primo tempo il toro è tenuto in una cassa di legno e prima di liberarlo si spara un petardo. Questo indica l’inizio della gara. Il toro, una volta uscito dalla gabbia è tenuto da un gruppo di uomini esperti di questo “gioco” .Sono i giovani della zona che provano ad avvicinarsi il più possibile al toro irritandolo per dimostrare (soprattutto alle ragazze) il loro coraggio e la loro abilità. Il lancio di un altro petardo indica la pausa nel gioco ed il cambio di toro. Generalmente vengono utilizzati 3 / 4 tori per manifestazione onde non irritarli troppo.
A Graciosa e Terceira ci sono delle arene per la corrida e bisogna procurarsi i biglietti con largo anticipo. Anche in questo caso il toro non viene mai ucciso e, se avrà delle piccole ferite verrà curato dal veterinario subito dopo la manifestazione.